Grande gessettata in via Tadino organizzata dal nostro gruppo di illustratori "IllustrAzioni in corso", per il compleanno della Libreria dei Ragazzi di Milano, il 27 maggio 2012, sul tema dei Diritti dei Lettori, con i bambini e i genitori che disegnavano a più non posso. Altre foto sul blog di "IllustrAzioni in corso"
29 maggio 2012
28 maggio 2012
25 maggio 2012
10 maggio 2012
su Zazienews Grazia Gotti parla dei Disegni arrabbiati di Italo Calvino
qui il post su Zazienews
Italo Calvino prendeva molto sul serio i libri per bambini, li conosceva bene, li amava, e ricordava con estrema precisione quelli della sua infanzia. Nella lettera inviata a Faeti in occasione dell'uscita di Guardare le figure ne dà prova, cosí come con il suo lavoro editoriale.
Gli piaceva immensamente Toti Scialoja e nutriva grande rispetto per le storie classiche, dalle fiabe all'avventura. Questo racconto, uscito nel 1977 per Il Corriere dei Piccoli, ora riproposto da Mondadori, ha un andamento classico e si apparenta con quelle storie che hanno fatto dell'atto del disegnare il protagonista assoluto. Penso ad Anthony Browne che con il suo orsetto amato di matita sconfigge i cacciatori, al fantastico mondo di Harold creato da Crockett Johnson. E' davvero straordinaria Giulia Orecchia nel seguire la traccia calviniana e a mettere in pagina le mani che disegnano e che dipingono. Sotto i colpi decisi della matita e fra più lievi campi di acquerello, la storia che vede protagonisti Lodolinda e Federico si sviluppa con ritmo vivace. I disegni sembrano muoversi come sospinti da una forza arcana, una musica segreta che rende queste pagine dinamiche, piene di movimento, di azione, come da disegno animato. Nel sito di Giulia Orecchia è possibile passare in rassegna tanti lavori eseguiti per diversi editori, e a riguardarli tutti si ha un’idea di quanto Giulia incarni la figura dell’editorial illustrator, di quel tipo particolare di creatore di figure che oltre ad una straordinaria perizia tecnica aggiunge il guizzo, l’idea formale per una copertina, per un personaggio, per un’ atmosfera. Grandissima, sarebbe di certo piaciuta a Calvino.
Grazia Gotti
Gli piaceva immensamente Toti Scialoja e nutriva grande rispetto per le storie classiche, dalle fiabe all'avventura. Questo racconto, uscito nel 1977 per Il Corriere dei Piccoli, ora riproposto da Mondadori, ha un andamento classico e si apparenta con quelle storie che hanno fatto dell'atto del disegnare il protagonista assoluto. Penso ad Anthony Browne che con il suo orsetto amato di matita sconfigge i cacciatori, al fantastico mondo di Harold creato da Crockett Johnson. E' davvero straordinaria Giulia Orecchia nel seguire la traccia calviniana e a mettere in pagina le mani che disegnano e che dipingono. Sotto i colpi decisi della matita e fra più lievi campi di acquerello, la storia che vede protagonisti Lodolinda e Federico si sviluppa con ritmo vivace. I disegni sembrano muoversi come sospinti da una forza arcana, una musica segreta che rende queste pagine dinamiche, piene di movimento, di azione, come da disegno animato. Nel sito di Giulia Orecchia è possibile passare in rassegna tanti lavori eseguiti per diversi editori, e a riguardarli tutti si ha un’idea di quanto Giulia incarni la figura dell’editorial illustrator, di quel tipo particolare di creatore di figure che oltre ad una straordinaria perizia tecnica aggiunge il guizzo, l’idea formale per una copertina, per un personaggio, per un’ atmosfera. Grandissima, sarebbe di certo piaciuta a Calvino.
Grazia Gotti
pubblicato da zazienews
7 maggio 2012
2 maggio 2012
Silvia Schwa, grazie!
Silvia ha scritto un post molto affettuoso sul mio lavoro sul suo blog Altovolume e parla tra le altre di una cosa molto bella ed emozionante: come le illustrazioni dei libri letti da bambini entrino a far parte dell'immaginario creato dalle parole e vivano nella memoria dei lettori insieme alle storie, anche quando i lettori sono ormai diventati grandi.
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